Tour a piedi a Napoli: la tappa che attraversa venticinque secoli di storia
Se cerchi un tour a piedi nel centro storico di Napoli, c’è una tappa che da sola racconta tutta la città: Via San Gregorio Armeno. In poche centinaia di metri passi dai greci ai romani, dalle monache fuggite da Costantinopoli ai pastori del presepe con il volto di Maradona. È la nona tappa del mio itinerario fai-da-te a piedi, e qui te ne racconto un assaggio.
Una via greca di venticinque secoli fa
A metà di Via San Biagio dei Librai, basta svoltare a sinistra per entrare in San Gregorio Armeno. Siamo nel cuore di Neapolis, la città fondata dai Cumani nel V secolo a.C. Era piccola ma ben organizzata, con tre grandi strade parallele in direzione est-ovest, che oggi chiamiamo con i nomi romani: Decumano Inferiore (Spaccanapoli), Decumano Maggiore (via dei Tribunali) e Decumano Superiore.
Queste strade erano collegate da vie più piccole e perpendicolari, gli stenopoi. San Gregorio Armeno era il più importante, perché portava all’Agorà, la piazza dove si tenevano le riunioni politiche.

Perché si chiama la Via dei Presepi
Sulla sinistra c’è il complesso di San Gregorio Armeno, con chiesa, monastero e chiostro. Secondo la tradizione fu fondato intorno all’VIII secolo da un gruppo di monache arrivate da Costantinopoli con le reliquie del santo. Qui sorgeva un tempio romano dedicato a Cerere, e si narra che i fedeli portassero in dono alla dea statuette di terracotta comprate nelle botteghe della via.
Da allora la vocazione artigianale non si è più fermata. Oggi i presepi napoletani di San Gregorio Armeno sono famosi in tutto il mondo: pastori e pastorelle tradizionali, personaggi famosi (immancabili Maradona e Totò) e statuine ispirate ai protagonisti dell’attualità, nel bene e nel male.
La tradizione del presepe napoletano
A Napoli il presepe non è una semplice decorazione natalizia: è un’arte con una storia di secoli, che nel Settecento ha vissuto il suo periodo più splendente. Accanto alla Natività, il presepe napoletano mette in scena la vita di tutti i giorni, con taverne, mercati e popolani, come se il Natale fosse nato in un vicolo della città.
Le statuine si fanno ancora a mano, in botteghe che spesso si tramandano di generazione in generazione. E ogni anno ne nascono di nuove: è un’abitudine tutta napoletana mettere accanto ai pastori i personaggi che hanno fatto parlare di sé, con un pizzico di ironia. Passeggiare qui è un po’ come sfogliare il giornale dell’anno, scolpito nella terracotta.

E poi? Il tour continua sottoterra
Appena dopo i presepi, passando sotto l’arco del campanile, si arriva in una piazzetta dove vi aspetta una basilica gotica nascosta dietro una facciata barocca. Dal suo chiostro, dove la tradizione vuole che Boccaccio abbia incontrato la sua Fiammetta, si scende in una Napoli che quasi nessuno immagina: greca, romana e medievale, una sopra l’altra. Più avanti c’è poi l’antica agorà della città, oggi una delle piazze più vive del centro storico. Ma questo lo scopri solo camminando.
Il tour a piedi napoli centro storico: 13 tappe da Castel Nuovo a Piazza Dante
San Gregorio Armeno è la nona tappa di un percorso a piedi che parte da Castel Nuovo e finisce in Piazza Dante, attraversando il centro storico di Napoli nell’ordine giusto per non fare avanti e indietro. Nella guida Napoli fai-da-te trovi tutte le tappe, la storia di ognuna e il filo che le collega.
E non finisce qui: lungo il percorso ti porto anche a scoprire due chicche nascoste che la maggior parte dei visitatori non vede, il teatro romano e la Napoli sotterranea.
