Proprio negli stessi anni in cui lavoravo assiduamente come guida turistica professionista, dopo aver preso l’apposita licenza, iniziarono a diffondersi i Free Walking Tour, tour a piedi generalmente offerti da persone non abilitate alla professione.
Confesso che questo genere di servizio non mi ha mai impensierita, perché è chiaro che per ogni prodotto o servizio, sul mercato si troveranno diversi livelli di qualità e ovviamente è l’acquirente che decide se vuole un prodotto di alta qualità, per il quale sarà disposto a pagare il reale valore o si accontenta (per scelta o perché non può permettersi di meglio) di una qualità più modesta o piuttosto scarsa ma a prezzo più basso.
Ricordo di aver incrociato spesso i gruppi di questi Free Walking Tour quando io guidavo i miei gruppi, e certamente la differenza di qualità saltava all’occhio, anche solo dal numero di persone nel gruppo, l’assenza di microfoni o strumenti per le spiegazioni (perché guidare un gruppo senza una licenza per farlo è illegale, quindi chi conduceva questi gruppi non poteva utilizzare strumenti propri della guida, per non farsi “scoprire”).

Mi è anche successo in altre città di partecipare a qualche Free Walking Tour (per curiosità, perché trascinata da compagni di viaggio, ecc…) e chiaramente la preparazione era molto diversa da quella di una guida professionista, sia in termini di conoscenze linguistiche (a volte il gruppo era misto e le spiegazioni venivano date in diverse lingue italiano/inglese/spagnolo) sia a livello di conoscenze storico/artistiche e la spiegazione dei monumenti e luoghi si concentrava su aneddoti o dicerie e voci di popolo.
E allora per quale ragione da allora ad oggi la pratica dei Free Walking Tour si è così tanto diffusa e continua a riscuotere interesse nel mercato turistico?
Beh, dal punto di vista dell’offerta, ovvero dal punto di vista di chi fornisce Free Walking Tour, diciamo che le scorciatoie piacciono a tutti (eheheh). Quindi se c’è modo di aggirare una regola, certo si troveranno tantissime persone disposte a farlo.
In realtà anche se vengono pubblicizzati con il nome di Free Walking Tour, che letteralmente vuol dire tour a piedi gratuiti, non c’è nessuno che fa nulla gratuitamente e lo sappiamo tutti bene. Quindi, i fornitori di Free Walking Tour giocano su una “power word”, cioè una parola che da sempre e probabilmente per sempre ha e avrà una fortissima presa sul consumatore.
La parola gratis agisce così tanto sul nostro inconscio che vogliamo qualsiasi cosa che venga dichiarata gratuita, anche se non ne abbiamo bisogno, anche se è di qualità pessima, anche se…., anche se….., non importa quanti anche se. Se una cosa è gratuita la dobbiamo avere.


In questo caso, come in tanti altri casi di marketing ingannevole (eh sì), il consumatore viene attirato con la parola “free”, per poi rendere ben noto ai partecipanti fin dal momento della prenotazione, che il Free Walking Tour non è free, non è gratuito.
E viene ribadito più e più volte dal fornitore del tour durante il Free Walking Tour stesso: il tour non è gratuito perché io (che in realtà non ho licenza per farlo o forse ce l’ho ma è più facile vendere un servizio se dico che è gratuito) sto lavorando e vi sto dando un servizio, e non intendo andare a casa senza averci guadagnato niente.
Questo, nella sostanza è quello che succede con i Free Walking Tour.
Ora che tutti sanno che i Free Walking Tour non sono free, i fornitori stanno spingendo per focalizzare l’attenzione sul fatto che i Free Walking Tour, sono free, non nel senso che sono gratuiti, ma nel senso che scegli tu quanto dare alla sedicente guida a termine servizio. Quindi, nel loro concetto, free come libertà.
Un’astuzia (eheh) anche questa perché se volessero dirla in inglese dovrebbero dire pay-what-you-want walking tour o free-choice-for-the-payment walking tour, perché non esiste in inglese questa interpretazione di libertà. La parola free usata come aggettivo di un oggetto o servizio, vuol dire gratuito, punto.
Ma anche in questo caso, non è proprio vero. Le sedicenti guide ci tengono a ribadire più volte durante il tour che la base di partenza del contributo (ehm) “volontario” per il Free Walking Tour che non è free (ahahah), potrebbe essere 10 euro, ma se la guida piace, allora 10 euro è troppo poco e bisogna alzare l’offerta.
Mi è successo di recente di dare 10 euro a un fornitore prima di scappare dopo solo mezz’ora di tour (denaro dato solo per non avere discussioni) perché questa sedicente guida era veramente inascoltabile e mi sono sentita rispondere che quell’elemosina me la potevo tenere (ma intanto non me l’ha ridata indietro, quell’elemosina. Ahahah).
Visto l’enorme successo dei Free Walking Tour, oggi anche alcune guide con licenza (però a mio vedere le meno professionali) offrono tour a offerta libera, utilizzando questo come modo di contattare un ampio pubblico a cui poi vendere altri servizi a pagamento (tour più approfonditi o tour nei musei, ecc…).
In quest’ottica, succede molto spesso che i fornitori di Free Walking Tour facciano tours brevi o volutamente parziali, in cui evitano di mostrare alcuni punti essenziali della città, per poter poi vendere questi servizi, che a quel punto possono essere a quota fissa oppure di nuovo a pagamento “pilotato” ma non dichiaratamente imposto (ahahah).

Certamente, dal punto di vista del consumatore i Free Walking Tour hanno riempito un “vuoto” nell’offerta turistica. Infatti, le guide abilitate che hanno studiato approfonditamente, hanno passato un esame abbastanza difficile e si mantengono aggiornate con corsi (a pagamento) richiesti per legge, devono lavorare come professionisti con partita iva e devono pagare le tasse regolarmente. Per queste ragioni le guide professioniste hanno tariffe di servizio che possono essere sostenute da gruppi, ma non da viaggiatori singoli, se non quelli con alti budget di spesa per il viaggio.
Succede allora che per i tanti italiani che vogliono fare un weekend fuori porta in famiglia in una città d’arte, il servizio di una guida turistica professionista, che sarebbe peraltro apprezzato, diventa una spesa che non tutti vogliono o possono affrontare.
Proprio per questa ragione ho iniziato il progetto LE GUIDE FAI-DA-TE. In qualità di guida turistica professionista, so bene che ci sono molti viaggiatori, famiglie, coppie giovani, genitori con bimbi piccoli, che quando viaggiano in una città d’arte, vorrebbero apprenderne la storia e conoscere le vicende artistico-culturali che hanno contribuito a costruire la città e i suoi monumenti, ma non possono prenotare un servizio di una guida e quindi si accontentano dei Free Walking Tour.
Con le GUIDE FAI-DA-TE che pubblico in formato guida tascabile, kindle (con mappe interattive) e presto anche in audioguida, voglio fornire delle guide di città che aiutino i viaggiatori che vogliono scoprire le città d’arte italiane senza rinunciare alla cultura e a godere del bello che ogni città italiana ha da offrire.
Buoni viaggi a tutti!
